Quando le giornate si accorciano e sulle colline marchigiane arriva la prima nebbia del mattino, per molti appassionati di cucina comincia il periodo più atteso dell'anno: la stagione del tartufo bianco. E nelle Marche c'è un nome che la rappresenta più di ogni altro: Acqualagna, piccolo centro dell'entroterra nella provincia di Pesaro e Urbino, conosciuto in tutta Italia come una delle capitali del tartufo.
Ogni autunno, nei fine settimana tra ottobre e novembre, il paese ospita la Fiera Nazionale del Tartufo Bianco, uno degli appuntamenti gastronomici più noti della regione. Per chi soggiorna sulle colline di Senigallia è una gita che consigliamo volentieri: una giornata diversa dal mare, dedicata ai sapori e ai paesaggi dell'interno.
Acqualagna, terra di tartufi
Il legame tra Acqualagna e il tartufo è antico e profondo. I boschi e i terreni che circondano il paese, tra le valli dell'Appennino marchigiano, sono particolarmente adatti alla crescita di diverse varietà, e da generazioni la ricerca e il commercio del tartufo fanno parte dell'economia e della cultura locale. Una particolarità spesso ricordata è che qui, nel corso dell'anno, si trovano tartufi di stagioni diverse, tanto che il paese è un riferimento costante per il mercato.
Il protagonista assoluto dell'autunno, però, è uno solo: il tartufo bianco pregiato, noto con il nome scientifico di Tuber magnatum Pico. È la varietà più ricercata e profumata, quella che si gusta rigorosamente a crudo, affettata sottile su piatti semplici che ne esaltano l'aroma.
La Fiera Nazionale del Tartufo Bianco
Durante i fine settimana della fiera, il centro di Acqualagna si trasforma in un grande spazio dedicato al tartufo e ai prodotti del territorio. Il programma varia di anno in anno, ma l'esperienza tipica comprende:
- Mostra mercato: banchi di tartufai e produttori dove vedere, annusare e acquistare il tartufo fresco.
- Prodotti tipici: formaggi, salumi, olio, miele, pasta, vini e altre specialità delle Marche e non solo.
- Degustazioni e assaggi di piatti a base di tartufo.
- Incontri, dimostrazioni e iniziative collaterali legate alla cultura del tartufo e della cucina.
L'atmosfera è quella di una grande festa di paese, con un pubblico che arriva da tutta Italia. Nei fine settimana più frequentati il centro può essere molto affollato: consigliamo di arrivare in mattinata, quando è più facile girare tra i banchi con calma.
Come scegliere e comprare il tartufo
Per chi non è esperto, qualche indicazione di buon senso aiuta. Il tartufo bianco fresco si riconosce dal profumo intenso e dalla consistenza soda al tatto; va conservato con cura e consumato in pochi giorni, perché il suo aroma è delicato e si perde col tempo. Non esitate a fare domande ai venditori: chi lavora il tartufo da una vita è quasi sempre felice di spiegare differenze e caratteristiche.
La stagione del tartufo nelle Marche
Il tartufo nelle Marche non è solo una fiera, ma un filo che attraversa l'anno. L'autunno è la stagione del bianco pregiato; con l'inverno arriva il nero pregiato, mentre in altri periodi si trovano varietà diverse come il bianchetto e lo scorzone. Per questo, anche fuori dai giorni della fiera, capita spesso di trovare il tartufo nei menù dell'entroterra.
Una giornata ad Acqualagna si può arricchire con una sosta nei dintorni: a breve distanza si trova la Gola del Furlo, riserva naturale in cui il fiume Candigliano scorre tra alte pareti di roccia, con l'antica galleria romana lungo la via Flaminia. In autunno, con i boschi che cambiano colore, il paesaggio è particolarmente suggestivo.
Consigli per organizzare la gita
- Controllate il calendario ufficiale: le date della fiera cambiano ogni anno, sempre nei fine settimana d'autunno tra ottobre e novembre.
- Partite la mattina, per trovare meno folla e avere tempo anche per i dintorni.
- Vestitevi a strati: nell'entroterra le mattine d'autunno possono essere fresche.
- Portate una borsa termica se pensate di acquistare prodotti freschi.
Il rientro in collina, davanti al camino
Dopo una giornata tra profumi e banchi, è bello rientrare nella quiete della campagna. A Casa di Cheope si trova nel verde delle colline marchigiane, a circa 8 km dal mare di Senigallia, e in autunno il soggiorno comune con il camino a legna diventa il posto ideale per chiudere la giornata. Chi vuole può usare la cucina in comune, con un supplemento di 10 € al giorno, per preparare qualcosa con i prodotti acquistati in fiera. La colazione è sempre inclusa e il parcheggio è gratuito.
Date, programma e iniziative della Fiera cambiano di edizione in edizione: prima di partire verificate sempre le informazioni aggiornate sui canali ufficiali.
Dormire lontano dalla folla
Dopo la festa, il silenzio delle colline: due camere, colazione inclusa, parcheggio gratuito e colonnina di ricarica per l’auto elettrica.